Locazioni Brevi - Disciplina Fiscale

L'art. 4 del D.L. 50/2017 ha introdotto una specifica disciplina fiscale per i contratti di locazione di immobili a uso abitativo (cat. A - esclusi A/10), stipulati a partire dal 1° giugno 2017, che hanno una durata non superiore a 30 giorni: le cosiddette “locazioni brevi”.

 

Si tratta di quei contratti conclusi da persone fisiche al di fuori dell’esercizio dell’attività d’impresa. Quindi tale disciplina si applica solo nei contratti tra privati.

 

In particolare, è possibile applicare la “cedolare secca sugli affitti”, già utilizzabili per i redditi derivanti dalla locazione, anche ai redditi derivanti dai contratti di sublocazione, comodato, che comprende servizi accessori (per esempio, la pulizia, la fornitura di biancheria).

 

Le novità si applicano sia quando i contratti sono conclusi direttamente tra il proprietario (o il sublocatore o il comodatario) e i locatari sia quando per la loro stipula o per il pagamento dei canoni o dei corrispettivi intervengono soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare. In tali situazioni, la legge ha individuato precisi adempimenti nei confronti degli intermediari.

 

I soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare hanno obblighi di natura informativa tutte le volte che intervengono nella stipula di un contratto di locazione breve. Inoltre, se incassano o intercedono anche nella fase del pagamento dei canoni di locazione o dei corrispettivi, sono tenuti ad applicare una ritenuta quando versano al locatore la somma incassata.

 

Fonte: art. 4 D.L. 50/2017

Circolare ADE 24/2017

Guida ADE Locazioni Brevi

 

Scrivi commento

Commenti: 0